Senza energia competitiva non c’è industria competitiva.
E senza un’industria competitiva non ci sono lavoro, salari, crescita e autonomia.
L’Italia deve difendere la propria capacità produttiva e restare dentro le grandi filiere industriali strategiche. A partire dall’acciaio.
Genova, come Taranto, devono restare protagoniste di questa partita.
Perché difendere l’industria significa difendere il lavoro, la crescita e la forza produttiva del nostro Paese.
