L’aumento della #TARI del 5,2% è inammissibile. Ai cittadini, alle famiglie e alle imprese viene chiesto di pagare di più, ma il servizio resta ancora carente: raccolta irregolare, strade sporche e una qualità della pulizia che i romani continuano a giudicare appena sufficiente.
È inoltre assurdo approvare a luglio tariffe con effetto retroattivo dal 1° gennaio senza che sia stato ancora definito il contratto di servizio con Ama: prima si decide quanto devono pagare i cittadini e solo dopo si stabilisce quali servizi l’azienda dovrà garantire.
Chiedo che il contratto venga definito subito, fissando obiettivi almeno pari ai risultati raggiunti nel 2025 e prevedendo un miglioramento progressivo. Non si possono scaricare sui romani gli aumenti dei costi senza pretendere da #Ama un vero recupero di efficienza. I cittadini possono essere chiamati a pagare di più solo se ricevono un servizio migliore.
