Il fermo di quattro antagonisti e il sopralluogo del presidente Meloni e del ministro Piantedosi ai cantieri dell’alta velocità in Val di Susa sono la risposta dello Stato ai violenti: lo Stato c’è e non arretra, non si fa intimidire.
La Tav è un’opera strategica, per l’Italia e per l’Europa.
Nessuna tolleranza e nessuna indulgenza per chi usa la violenza come arma di scontro. Sono criminali e vanno condannati e isolati senza se e senza ma. Silenzi e ambiguità fanno solo il loro gioco.
